Multimedia

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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

Partners

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Scheda completa TEATRO

 

PROVINCIA DI LECCE – CITTA' DI GALATINA

Territorios – Salento Negroamaro 2008
presentano
Escen@cion Teatral
con il sostegno
IILA Istituto Italo-Latino Americano  -  LDA - Gobierno del Chile
 Festival Santiago a Mil (Cile)

in collaborazione con

ADC artdiffusion.com – Udp (Universidad Diego Portales)
 CromaZoo  - NO DEFINITIVO -
Universidad Mayor  a Santiago del Cile
Università Federale di Rio de Janeiro

Direzione Artistica
Gianna Licchetta
con la consulenza di  Patricia Rivadeneira

Direzione Organizzativa
Barbara Baldaccini – Oscar Minutillo

In America Latina costante è l' attività culturale e nello specifico il teatro, negli anni, ha prodotto forti proposte  creative, potendo vantare una forte vitalità. In qualsiasi momento dell’anno è possibile assistere a spettacoli e/o partecipare a stage, residenze, laboratori.
Se i grandi maestri della drammaturgia e della regia latino-americana sono conosciuti ed apprezzati nel resto d'Europa, grazie, appunto, alla partecipazione a manifestazioni, festivals  e rassegne, in Italia ci sono state pochissime occasioni per conoscere il linguaggio teatrale di questo continente. Poco noto è il lavoro portato avanti con coraggio ed ostinazione dagli artisi latinoamericani sul loro territorio, che assume ancora più valore se si riflette attentamente sulla difficoltà allo svolgimento delle attività artistico-culturali, causato dall'interferimento delle problematiche sociali e dei forti contrasti interni che da sempre affliggono l'America Latina.
Alla luce di queste considerazioni,  nell’ambito della Rassegna “Territorios” Salento Negroamaro 2008, verranno proposte una serie di attività, spettacoli, laboratori, residenze di artisti provenienti dal teatro fisco-coreutico contemporaneo latino americano, presentate da compagnie già ampiamente riconosciute a livello internazionale e per la prima volta portate in Italia in occasione  della rassegna. Nell’ottica di riuscire a creare una quanto più proficua integrazione delle loro attività e metodologie pedagogiche sul territorio e allo scopo di istaurare rapporti e scambi artistici - che non si esauriscano con l’occasione contingente, ma che possano diventare un serbatoio culturale da proporre con continuità in area salentina - verrà dato ampio spazio alla formazione laboratoriale e a conferenze esplicative dei processi creativi.



PROVINCIA DI LECCE – CITTA' DI GALATINA
presentano
IN PRIMA ASSOLUTA
29 maggio 2008 - 30 maggio 2008
LA DESGRACIA AJENA (Cile)

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"PROYECTO MONOLOGS"
laboratorio global de monólogos y videos
di Pedro Sepúlveda Cruz Coke

in co-produzione con
IILA Istituto Italo-Latino Americano  -  LDA - Gobierno del Chile

partners
ADC artdiffusion.com – Udp (Universidad Diego Portales)
 CromaZoo  - NO DEFINITIVO -  NTF Napoli Teatro Festival

29 maggio 2008  - ore 21,00 p.zza San Luigi (ingresso gratutito)
30 maggio 2008  - ore 21,00  p.zza Galluccio (ingresso gratuito)
durata 2 h 30 min.
CITTA' DI GALATINA

www.proyectomonologs.com
www.salentonegroamaro.org
www.comune.galatina.le.it
www.chileit.it
www.iila.org
www.adcartdiffusion.com

monologs2_web.jpg Il progetto MONOLOGS (www.proyectomonologs.com) propone una delle messe in scena multimediali più interessanti degli ultimi anni in Cile, sviluppata con grande maestria grazie a una serie di monologhi e video presentati in diversi spazi pubblici della città di Galatina. I monologhi sono stati scritti da cinque drammaturghi latinoamericani mentre i video sonostati girati da videomaker  provenienti dai cinque continenti: Allo spettacolo, in totale partecipano 45 artisti di tutto il mondo.
Il progetto MONOLOGS di Pedro Sepulveda Cruz Coke è un intervento nello spazio urbano, un dispositivo nel quale le opere teatrali (monologhi) e audiovisivi (video) vengono  installate in spazi pubblici, chiusi o aperti, che rappresentano punti nevralgici della città (piazze, parchi, biblioteche, stazioni della metropolitana o del treno, strade, etc.)
L' intervento totalmente gratuito è pensato come un “regalo” alla città, nato dalla constatazione di un gruppo di artisti della mancanza di spazio nei luoghi ufficialmente deputati all’espressione artistica, sia individuale che di gruppo. Questa percezione si è trasformata in una proposta di intervento  urbano, che si concretizza con un dispositivo scenico che accoglie un incontro fra gli attori e la gente  che abitualmente popola gli spazi pubblici. Per questo il Gruppo Monologs  ha creato un tracciato che riunisce artisti di ogni genere, che trattano diverse tematiche, e che  stabilisce un contatto invitando le persone ad assumere attivamente il loro ruolo di passanti.
monologs4_web.jpg La molteplicità di fonti di alimentazione è alla base del progetto che così crea una diversità di linguaggi che genera un dialogo trasversale fra gli artisti, il pubblico e la città.
La principale missione del Gruppo Monologos, dunque  è la creazione di una rete di relazioni composta dai seguenti agenti:
• Artisti (rete globale di videomaker, registi teatrali e gruppo Monologs)
• Spazio
• Pubblico

LA CITTÀ
MONOLOGS/ Galatina -  Sarà allestito in otto  giorni,. La compagnia, attualmente sul territorio si muove nei spazi pubblici della città, consegnando ad ogni luogo una programmazione unica sviluppata secondo una linea curatoriale determinata dai dieci allestimenti. Dall’incontro di similitudini e differenze dei temi si apre la possibilità del dialogo fra diverse visioni della cultura latinoamericana.
VIDEO
Il video svolge la funzione di trasmettitore o satellite di immagini, le quali appaiono alternandosi con
l’esecuzione dei monologhi. La sua presenza è, allo stesso tempo, complemento e contrasto dei testi, da una parte come interferenza visiva, zapping di strada e, dall’altra, come lo spazio di esposizione ed incontro di artisti di diversa provenienza.
FONTI DI PROGRAMMAZIONE VIDEO
L'invito a partecipare al progetto è stato rivolto a videomaker con un  percorso già avviato e ad artisti emergenti, da tutte le parti del mondo.
La convocazione internazionale è avvenuta tramite un appello a differenti centri di creazione, ricerca e diffusione artistica.
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MONOLOGHI
Il teatro è uno degli alimentatori principali. Da questo MONOLOGS riprende la relazione di intimità
fra l’interprete ed il pubblico. Nonostante il dispositivo scenico, inteso come corpo tecnologico, abbia
carattere globale, multiculturale e multimediale, il teatro assicura in modo permanente la vicinanza ed il
contatto a livello locale, individuale, intimo.

LE FONTI DI PROGRAMMAZIONE MONOLOGHI
La programmazione di MONOLOGS consta della partecipazione di quattro paesi latinoamericani: Argentina, Cile, Messico e dell’Italia in quanto paese ospitante. La ricerca di gruppi parte dal presupposto di una visione del teatro il più ampia e diversa possibile. Per la  compagnia è molto importante la voce della cultura teatrale indipendente che ogni volta acquista sempre più forza e solidità nella propria proposta. Verranno inoltre proposti nomi affermati e di fama internazionale.
Il monologo come tracciato consente di entrare in contatto con diversi generi teatrali, diversi stili di montaggio e diverse tematiche.

 



PROVINCIA DI LECCE – CITTA' DI GALATINA
presentano

SIN SANGRE
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da Senza sangue di Alessandro Baricco
regia Juan Carlos Zagal
produzione Festival Santiago a Mil (Cile)
 in collaborazione tra
il Festival Salento Negroamaro, Festival Stgo a Mil  e il NTF Napoli Teatro Festival
per Le partecipazioni internazionali
con il sostegno
Gobierno del Chile
partner
IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com
11,12,13 Giugno 2008 ore 21,30  - Ingresso € 10,00
 lingua spagnolo (sopratitoli in italiano) durata 90'
Città di Galatina – Fiera di Galatina/Auditorium
www.teatrocinema.cl
www.salentonegroamaro.org
www.comune.galatina.le.it
www.chileit.it
www.iila.org
www.napoliteatrofestival.it
www.adcartdiffusion.com

La compagnia Teatro Cinema, ex Troppa, nota nel panorama europeo grazie a “Gemelos”, l’opera rivelazione del Festival Internazionale di Avignone, arriva in Italia. La  prima tappa (il 6 e 7 giugno) è al Napoli Teatro Festival Italia, a cui segue  subito il Salento Negroamaro 2008 (11,12,13 giugno) a Galatina,  e successivamente lo spettacolo sarà  ospitato al Piccolo di Milano – Teatro Strelher (il 23 e 24 giugno). La compagnia,   presenta la  nuova opera Sin Sangre (opera basata sul testo omonimo di Alessandro Baricco), spettacolo che mostra un nuovo modo di fare teatro, la cui sfida estetica è creare la fusione tra virtuale e materiale, usando un linguaggio cinematografico che la rende interessante ed enormemente affascinante.
La narrazione diviene, per Juan Carlos Zagal, il simbolo di un inquietante desiderio di ricostruzione della memoria: un vortice di passioni che si scatenano sotto forma di vendetta, amore, solitudine, eternità, fatalità, angoscia. «Sin sangre – afferma Zagal – è un invito a riflettere sulla nostra terra e la nostra storia, due valori pregni di dolore, mistero e bellezza». Un lento pomeriggio nella vecchia fattoria isolata nella campagna di Manuel Roca, viene rotto in maniera violenta dall’irruzione di tre uomini armati. Manuel ordina al figlio e alla piccola Nina di nascondersi mentre viene accusato dai tre banditi di aver preso parte alle torture dei prigionieri feriti durante la guerra civile appena conclusa. La vendetta di ieri sembra intrecciarsi con la vendetta di oggi, ma improvvisamente odio, violenza, sangue, lasciano lentamente il passo a una sorta di miracolo purificatore nel bel mezzo dell’orrore.
Nelle mani della compagnia cilena, Sin sangre diviene un racconto poetico che contiene una forte struttura cinematografica. Questa la sfida di Zagal: rendere, attraverso il teatro, la ricostruzione mentale che elaborano i personaggi nel loro viaggio nel tempo e nello spazio. Passato e presente si fondono attraverso l’utilizzo di linguaggi narrativi differenti rendendo impercettibile la frontiera tra teatro e cinema. L’illusione di viaggiare nel tempo, in un andirivieni permanente, dà vita a un racconto allucinante e vertiginoso che sfugge alle quattro pareti della sala.

Juan Carlos Zagal
A ventuno anni Zagal inizia a frequentare  l’Universidad Católica de Chile, in pieno periodo di dittatura militare. Frequenta la Scuola di Teatro, dove conosce Laura Pizarro e Jaime Lorca, con cui fonda una compagnia. Nel 1987, terminati gli studi, costituisce il gruppo “La Troppa”, uno dei più importanti ensemble del Sud America. La poetica della compagnia è profondamente influenzata dal clima socio-politico degli anni Ottanta: il senso di contestazione si manifesta negli spettacoli: Santo Patrono (1987), Salomón-Vudú (1988) e Rap del Quijote (1989). Il teatro viene inteso come luogo di incontro tra la scoperta di una forma e l’esplorazione del sentire, come spazio di tensione tra questi estremi. Dopo lo spettacolo Jesús Betz, nel 2005 la Compagnia si scioglie. Juan Carlos Zagal e Laura Pizarro formano il gruppo Teatro Cinema, insieme ad un ampio collettivo di professionisti della scena. Sin Sangre (2007), basato sull’omonimo romanzo di Alessandro Baricco, in 4 mesi di rappresentazioni è stato visto da 30 mila spettatori diventando lo spettacolo teatrale più celebrato dalla stampa e dal pubblico.

Si è presentata con grande successo in importanti festival tra cui il Festival VIA - Grand Plateau du Théâtre du Manège, Belgio, Festival Iberoamericano di Bogotá. Inoltre, parteciperà alla programmazione del Festival di Pina Bausch a novembre prossimo.





PROVINCIA DI LECCE – CITTA' DI GALATINA
presentano
IN PRIMA EUROPEA
18 giugno 2008

Vicente Ruiz ed Héctor Noguera
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“NIJINSKY O UNA MENTE ASESINADA”

con il sostegno
Gobierno del Chile
partners
IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com -
Facoltà di danza nella Universidad Mayor  a Santiago del Cile

18 giugno 2008 ore 21,30 Ingresso € 10,00
  p.zza Galluccio
durata 1 h 15 min
CITTA' DI GALATINA

www.salentonegroamaro.org
www.comune.galatina.le.it
www.chileit.it
www.iila.org
www.umayor.cl
www.adcartdiffusion.com


(Workshop residenziale in orario serale (da definire) 15 ◙ 16 ◙ 17   Giugno 2008)

Nijinsky o luna mente asesinada è un’opera prodotta dal talento e dall’esperienza dell’attore e regista teatrale Héctor Noguera che interpreta il danzatore russo Vaslav Nijinsky (1890-1950) diretto magistralmente da Vicente Ruiz. Precedentemente ci avevano già stupiti con il montaggio di The Freak Man.
La performance è una  libera interpretazione della vita di Vaslav Nijinsky, ballerino russo che probabilmente nacque nel 1890 e che morì nel 1950 e considerato il padre della danza moderna. L’artista emerse per il suo virtuosismo impressionante e per le sue avanguardiste creazioni, come La consacrazione della primavera e Il pisolino di un fauno .
Amante di Diaguilev, mecenate del balletto russo, Nijinsky sviluppò una schizofrenia che lo condannò, quando aveva poco più di 30 anni, a vivere rinchiuso in diversi ospedali psichiatrici 
Indubbiamente "Nijinsky o una mente asesinada" concede la massima libertà creativa ai componenti di quest’opera, tcercando di evocare l’ispirazione e la sfida vissuti da Nijinsky, per realizzare la sua rivoluzionaria poetica del movimento.
Vincente Ruiz
Noto coreografo e regista teatrale, Ruiz ha introdotto e sviluppato il teatro di ricerca in Cile, realizzando coreografie sperimentali, basate sulla tecnica di Marha Graham e su quella della danza Butoh combinate ad una visione estremamente personale del movimento.
Vincente Ruiz realizza performance dal forte impatto pubblico incentrate sul tema dei diritti umani, la libertà di espressione, l’abolizione della censura, che sono diventati oggetto di studio e riferimento per la storia della danza, del teatro e della performance in Cile.
Ruiz, che dirige attualmente la Facoltà di danza nella Universidad Mayor  a Santiago del Cile, da diversi anni porta avanti un lavoro di recupero, insegnamento e diffusione delle lingue indigene, in particolare il mapudungun, del popolo cileno mapuche, grazie anche al sostegno di importanti Istituzioni Cilene ed internazionali.
In collaborazione con altri studiosi, è attualmente  impegnato ad ultimare un testo di ricerca sul metodo "- del tiempo real -", da lui applicato nella danza. 
In occasione di Negroamaro presenterà la coproduzione “Nijinky o una mente asesinada” realizzata  con il noto attore e registra teatrale Hector Noguera,  figura chiave di serie televisive cilene, che ha ricevuto durante la sua lunga carriera importanti riconoscimenti del teatro latino-americano.

 


PROVINCIA DI LECCE – CITTA' DI GALATINA

presentano

IN PRIMA ASSOLUTA – PRODUZIONE SALENTO NEGROAMARO 2008

5 luglio 2008

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Chiara Martinoli – Elvio Assunçao 
(Italia/Brasile)
 
Uomini e Dei

5 luglio 2008 ore 21,30 Ingresso € 15,00
  p.zza Galluccio
durata 1 h 15 min
CITTA' DI GALATINA

www.salentonegroamaro.org
www.comune.galatina.le.it
www.iila.org
www.ufrj.br
www.adcartdiffusion.com
in collaborazione  con l'Università Federale di Rio de Janeiro
nell'ambito del progetto “memoria corporal”
partner
IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com


Uomini e Dei è uno spettacolo sui principi fondamentali del Candomblè brasiliano. Le forze invisibili della natura prendono forma in corpi che danzano, corpi che si trasformano, corpi capaci di plasmare lo spazio intorno ad essi, corpi di uomini che danzano il divino. Un uomo e una donna, principio maschile e femminile racchiusi in entrambi i danzatori: l'uomo iniziato ad un Dio femminile, la donna figlia di un Dio guerriero. Ogni cosa ha una duplice forma, la realtà non è mai quella che sembra, l'ambiguità della energia in perenne movimento è bilanciata dalla ricerca di equilibrio, di consapevolezza. Lo spettacolo crea la vera atmosfera di un rituale di candomblè e svela al pubblico l'esperienza umana dietro al cammino iniziatico, al di fuori degli schemi folklorico-turistici. Uomini e Dei è il frutto della  ricerca di due danzatori, coreografi, ricercatori, il brasiliano Elvio Assuncao e l' italiana Chiara Martinoli,, che da anni portano in scena la loro esperienza mistica e religiosa, attenti a non cadere in clichè esotici, ma esaltando nei loro lavori sia il lato interiore ed epifanico del candomble, che il suo aspetto artistico, legato alle danze, i canti e le percussioni.

Domenica 6 Luglio 2008 – ore 18,00
Palazzo della Cultura – Città di Galatina 
Ingresso gratuito

 Conferenza:
- Forze invisibili in Movimento - il ruolo del corpo e della danza nei rituali animisti di origine africana nel Sud America
Introduzione alla cosmogonia africana e al concetto di forza ed energia nelle culture “nere”. L'uomo come manipolatore delle forze dell'universo, il concetto di equilibrio dinamico.
Questi sono i temi della presentazione di alcune religioni animiste ed i loro principi base: il segreto, le maschere, il culto degli ancestri, il Pantheon Yoruba, il Pantheon Nago.
La conferenza affronta tematiche quali brevi cenni storici sulla tratta degli schiavi e il conseguente approdo di queste religioni nel territorio Latino Americano;
confronto tra la relazione che esiste tra il corpo interprete (danzatore-cantante-attore) e il corpo dell'iniziato ai rituali afro nell' America Latina;
spiegazione del concetto di corpo dilatato, per primo citato dall'antropologo Eugenio Barba e successivamente esplorato dalla stessa Helenita. Riappare il concetto di energia o forza applicata ad un corpo in forma di movimento, corpo danzante, ma anche corpo, dominio del Dio, degli Orixas quando entrano in forma di energia nel corpo di un iniziato, abitandolo. Corpo di danzatore, corpo di iniziato vivono un processo simile, quello di farsi invadere, passare attraverso, abitare da forze altre che da se stesso. Corpo che si dilata, che trascende.
La sessione di lavoro si concluderà provando la tesi di quanto questa visione del mondo e del proprio corpo come ricettore delle forze dell'universo, influenzi il comportamento culturale della società latino americana.

 

 
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Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce