| sabato 5 e domenica 6 luglio (CHIARA MARTINOLI - ELVIO ASSUNCAO) |
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sabato 5 e domenica 6 luglio
I due danzatori, coreografi, ricercatori, Elvio Assuncao, brasiliano, Chiara Martinoli, italiana, propongono per Salento Negroamaro lo spettacolo Uomini e dei, messo in scena in prima mondiale, e la conferenza “Forze invisibili in Movimento - il ruolo del corpo e della danza nei rituali animisti di origine africana nel Sud America”
Uomini e Dei è uno spettacolo sui principi fondamentali del Candomblè brasiliano. Le forze invisibili della natura prendono forma in corpi che danzano, corpi che si trasformano, corpi capaci di plasmare lo spazio intorno ad essi, corpi di uomini che danzano il divino. Un uomo e una donna, principio maschile e femminile racchiusi in entrambi i danzatori. L'uomo iniziato ad un Dio femminile, la donna figlia di un Dio guerriero. Ogni cosa ha una duplice forma, la realtà non è mai quella che sembra, l'ambiguità della energia in perenne movimento è bilanciata dalla ricerca di equilibrio, di consapevolezza. Lo spettacolo crea la vera atmosfera di un rituale di candomblè e svela al pubblico l'esperienza umana dietro al cammino iniziatico: non è per tanto una ricostruzione a schema folklorico -turistico. Elvio Assuncao e Chiara Martinoli da anni portano in scena la loro esperienza mistica e religiosa, attenti a non cadere in clichè esotici, ma esaltando nei loro lavori, sia il lato interiore e epifanico del candomble, sia il suo aspetto artistico, legato alle danze, i canti e le percussioni.
Forze invisibili in Movimento - il ruolo del corpo e della danza nei rituali animisti di origine africana nel Sud America è una introduzione alla cosmogonia africana e al concetto di forza ed energia nelle culture “nere”. L'uomo come manipolatore delle forze dell'universo, il concetto di equilibrio dinamico. Presentazione di alcune religioni animiste ed i loro principi base: il segreto, le maschere, il culto degli ancestri, il Pantheon Yoruba, il Pantheon Nago. Brevi cenni storici sulla tratta schiavista e il conseguente approdo di queste religioni nel territorio Latino Americano. Confronto tra la relazione che esiste tra il corpo interprete (danzatore-cantante-attore) e il corpo dell'iniziato ai rituali afro nell'America Latina. Spiegazione del concetto di corpo dilatato, per primo citato dall'antropologo Eugenio Barba e successivamente esplorato dalla stessa Helenita. Riappare il concetto di energia o forza applicata ad un corpo in forma di movimento, corpo danzante, ma anche corpo, dominio del Dio, degli Orixas quando entrano in forma di energia nel corpo di un iniziato, abitandolo. Corpo di danzatore, corpo di iniziato vivono un processo simile, quello di farsi invadere, passare attraverso, abitare da forze altre che da se stesso. Corpo che si dilata, che trascende. Si concluderà provando la tesi di quanto questa visione del mondo e del proprio corpo come ricettore delle forze dell'universo, influenzi il comportamento culturale della società latino americana.
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