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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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dal 13 al 18 giugno (VICENTE RUIZ – HECTOR NOGUERA)
dal 13 al 17 giugno
Masseria Torcito – Cannole

mercoledì 18 giugno
Galatina

VICENTE RUIZ – HECTOR NOGUERA (Cile)

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Noto coreografo e regista teatrale, Ruiz ha introdotto e sviluppato il teatro di ricerca in Cile, realizzando coreografie sperimentali, basate sulla tecnica Graham e su quella Butoh combinate ad una visione estremamente personale del movimento. Realizza performances dal forte impatto pubblico incentrate sul tema dei diritti umani, la libertà di espressione, l’abolizione della censura, che sono diventati oggetto di studio e riferimento per la storia della danza, del teatro e della performance in Cile.
Ruiz, che dirige attualmente la Facoltà di danza nella Universidad Mayor  a Santiago del Cile, da diversi anni porta avanti un lavoro di recupero, insegnamento e diffusione delle lingue indigene, in particolare il mapudungun, del popolo cileno mapuche, grazie anche al sostegno di importanti Istituzioni Chilene e Internazionali.
In collaborazione con altri studiosi, è attualmente  impegnato ad ultimare un testo di ricerca sul metodo "del tiempo real ", da lui applicato nella danza. 
In occasione di Negroamaro presenterà la coproduzione “Nijinky o una mente asesinada” realizzata  con il noto attore e registra teatrale, nonché figura chiave delle serie televisive cilene, Hector Noguera, che ha ricevuto durante la sua lunga carriera importanti riconoscimenti come figura fra le più rilevanti del teatro latino-americano.

Spettacolo Nijinky o la mente assassinata
Nijinky o la mente assassinata è un’opera prodotta dal talento e dall’esperienza dell’attore Héctor Noguera che interpreta il danzatore russo Vaslav Nijinsky (1890-1950) diretto genialmente da Vicente Ruiz. Una  libera interpretazione della vita del danzatore russo  considerato il dio della danza.
Vaslav Nijinsky ballerino russo che probabilmente nacque nel 1890 e che morì in 1950 è  considerato il padre della danza moderna. L’artista emerse per il suo virtuosismo impressionante e per le sue avanguardiste creazioni, come La consacrazione della primavera e Il pisolino di un fauno .
Amante di Diaguilev, mecenate del balletto russo, Nijinsky sviluppò una schizofrenia che lo condannò, quando aveva poco più di 30 anni, a vivere rinchiuso in diversi ospedali psichiatrici 

L’opera
Lo spettacolo è in sé una perfomance che mostra il processo creativo del ballerino che sviluppò coreografie per opere di importanti musicisti come Stravinsky e Debussy. 
Un ballerino, Nijinsky, è isolato dal mondo, chiuso nella stanza di una clinica psichiatrica.  In questo luogo, ormai  vecchio, vede volteggiare una alla volta, dentro la sua mente,  le persone più importanti della sua vita in una coreografia tragica che libera le sue proprie idee della danza, ballata su un discorso di incoerenze, vedendo arrivare inevitabilmente la catastrofe di un uomo che non può imporre limiti di razionalità alla sua pazzia. Un’esperienza di teatro-danza che evidenzia la sottile linea di confine tra tangibile e intangibile, effimero e immortale, virtuale e reale. 
In un scenario quasi vuoto, Noguera sfida il freddo regnante. Respira profondo e si prepara per una prova difficile: per 50 minuti non smetterà di ballare né di recitare i testi scritti da Vicente Ruiz, tratti da diario di vita del ballerino.
 
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Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce