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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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da mercoledì 10-sabato 12 Luglio (COMPAGNIA TANIA PEREZ SALAS)
da mercoledì 10 a venerdì 11 luglio
Masseria Torcito – Cannole (Le)

sabato 12 Luglio
Palazzo dei Celestini - Lecce

COMPAGNIA TANIA PEREZ SALAS (Messico)
Tania Perez coreografa messicana, fonda e dirige la sua Compagnia dal 1994, riscuotendo ovunque molti consensi e convinte critiche che l'hanno portata a diventare in breve tempo una degli esponenti di punta della danza contemporanea messicana in tutto il mondo.
L'infinita dedizione e professionalità, ha portato la Compagnia ad un livello tecnico ed espressivo di grande qualità che gli è stato riconosciuto sin dalla sua fondazione.
Il lavoro di Tania tratta temi universali che si snodano attraverso un'apertura totale alle infinte possibilità ed inquietudini artistiche, lasciando che siano le intuizioni a dare vita ad immagini mentali che convergono con stati profondi dell'emozionalità.
Tania è uno spirito libero che rifiuta di essere filtrato o limitato durante il suo processo creativo, producendo una visione intensamente personale che ha arricchito il lavoro coreografico di significati molteplici.
Ogni suo lavoro, parte da una reale esperienza di vita ed è questa intimità che le permette di raggiungere e di connettersi emozionalmente con lo spettatore che in questo modo è catturato e coinvolto da una performance sorprendente, visiva e fortemente emotiva.
La Compagnia ha partecipato a moltissimi festivals tra i quali quello di Danza Latinoamericana di Montreal, il Festival Internazionale Cerventino, il Festival Internazionale del Centro Historico e alla prestigiosa Biennale di Danza di Lyon che le ha co-prodotto una delle coreografie presentate per l'occasione.

Per Salento Negroamaro la Compagnia propone Las Horas, Anabiosis e Las Agua  del Olvido.

The Hours
Opera ispirata all'omonimo romanzo di Michael Cunningham e ad Oceano Mare di Alessandro Baricco, concepita sull'esaltazione alla femminilità, ripercorre le diverse tappe attraversate dalla donna durante la sua esistenza, dall'adolescenza fino alla vecchiaia. Una riflessione sulla castrazione delle ispirazioni e della sensualità che la società ci mette di fronte e che Tania Perez traduce in una messa in scena evocativa e provocatoria.

Anabiosis
Lavoro che prende le mosse da Amor y Erotismo, la Llama Doble di Octavio Paz un testo che sottolinea l’evoluzione dell’amore e la sua diversificazione nel corso dell’esistenza e che si traduce nello spettacolo nella conduzione dello spettatore a scoprire scene private, sviluppate su una struttura metallica divisa a quadrati su cui di volta in volta, illuminati, si vedono ‘spaccati di vita’. Corpi che si contorcono, che ansimano, che vivono lo spasmo dell’innamoramento e la preoccupazione data dalla sua fugacità. Il collage musicale accattivante che da Bach spazia a Haendel fino ai Saafi Brothers supporta questa danza in bilico tra il sano colore dell’amore e il suo turbolento manifestarsi.
…inizia con un convulso movimento da terra, una crisi epilettica e si è subito catapultati dentro la danza, i movimenti scattanti, la musica tecno in cassa dritta che martella.
 
Las Aguas del Olvido
Senza alcun dubbio il più spettacolare delle visioni di Tania Perez-Salas, Las Aguas del Olvido ispirato al saggio di Ivan Illich intitolato H2O the waters of forgetfulness nel quale l’autore sviscera il ruolo simbolico dell’acqua attraverso la storia dell’umanità, il pezzo coreografico di Peréz-Salas riflette sulla svalutazione odierna di questo elemento fondamentale per l’esistenza portando sulla scena specchi d’acqua e facendo sviluppare ai danzatori movimenti armonici e di riscoperta…Si danza su una pozza d'acqua, sui flauti e sui sitar. Su movimenti lenti, bagnati. Sui rumori dell'acqua che schizza. Nel finale una pioggia nebulosa renderà fragile e delicata la consistenza dei giovani ballerini.
…spettacolo che continua a stregare completamente il pubblico...
 
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Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce