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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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da luned́ 21 a venerd́ 25 luglio (COMPAGNIA EL COLEGIO DEL CUERPO)
da lunedì 21 a mercoledì 23 luglio
Masseria Torcito – Cannole

giovedì 24 e venerdì 25 luglio
Palazzo dei Celestini - Lecce


COMPAGNIA EL COLEGIO DEL CUERPO

Alvaro Restrepo inizia la sua straordinaria esperienza con la danza contemporanea ricevendo una borsa di studio dal governo colombiano che gli consente di studiare a New York con i più grandi coreografi del momento come Jennifer Muller, Martha Graham, Merce Cunningham e Cho Kyoo-Hyun. Sempre a New York fonda la compagnia Athanor Danza con l’obiettivo di sperimentare nuovi linguaggi teatrali.
Nel 1986 torna in Colombia come solista e coreografo, lasciandosi alle spalle successi e riconoscimenti per fondare nel 1997 “El Colegio del Cuerpo”, una scuola di danza contemporanea per i bambini e i ragazzi dei quartieri poveri di Cartagena, progetto di elevata qualità artistica e pedagogica riconosciuto in tutto il mondo e portato avanti con la coreografa Marie-France Delieuvin.
Da molti anni Restrepo utilizza la danza contemporanea come strumento pedagogico per fondere la grazia estetica ed artistica con l'etica. Questa esigenza ha preso sempre maggiore sostanza, nel confronto con le emozioni forti vissute nella sua terra natale, la Colombia, dove oggi “le tante violenze sul corpo hanno fatto perdere il sacro valore della vita”. Importantissimi i suoi laboratori durante i quali il coreografo lavora sul corpo inteso non solo come strumento ma anche come habitat, spazio e al contempo scenario attraverso il quale poter accedere alla vita.
Restrepo, è stato Direttore Artistico del Festival Laokoon del Teatro Kampnagel di Amburgo, per le edizioni 2005 e 2006. Tra i numerosi riconoscimenti: Medaglia al merito Culturale (Colcultura 1993), Medaglia al Festival Internacional di Cali (2002), Segnalazione da parte del Ministero della Cultura Colombiano per il premio Educación para la Paz dell’UNESCO per il progetto pedagogico di “El Colegio del Cuerpo".

El Colegio del Cuerpo è un ente senza scopo di lucro che contribuisce allo sviluppo educativo, sociale, economico ed umano attraverso l'eccellenza artistica e  nella cornice della co-responsabilità sociale, propone la creazione di un modello di cooperazione inter/istituzionale tra differenti entità dell'ordine locale, nazionale ed internazionale che supportano il lavoro del eCdC o hanno manifestato l’interesse a farlo. L’Alleanza inter/istituzionale permette che le entità incluse possano, a loro volta, appoggiarsi su eCdC per il compimento delle loro proprie missioni, beneficiando dello sviluppo dell'educazione, dell'arte e della cultura e contribuendo al miglioramento della qualità di vita dei bambini e dei giovani, come delle loro famiglie e comunità, permettendo loro il progresso e la costruzione di una cultura di pace per il paese ed il mondo.

A Lecce la Compagnia presenta lo spettacolo Fragmentos: estratti di opere di repertorio e Fuerza de Sangre: un estratto dall'ultima produzione. Antologia di creazioni coreografiche.

Fuerza de sangre
Giovani creatori della Compagnia El Colegio del Cuerpo – eCdC
a cura di: Álvaro Restrepo e Marie France Delieuvin
Antípodas, Eidon, Danza No Danza, Las bromas de Dios, Del orden al caos, Pegaíto al pick-up è un'antologia di creazioni che nascono dall’immaginazione corporale radicata nella memoria dei giovani coreografi della Compagnia di eCdC, attraverso un lavoro di dieci anni con la tecnica della danza contemporanea, seguito e sostenuto da Álvaro Restrepo e Marie France Delieuvin.
Amalgama la cui ricchezza deriva dall’ossigenazione dei generi e dei concetti e che con forza irrevocabile, trasformano il paesaggio già conosciuto della contemporaneità e della tradizione.
Sangue nuovo per la Danza Contemporanea colombiana, in queste brevi e diverse opere create ed interpretate da questi talenti della Cartagena profunda.

Antípodas
Basata sull’appropriazione e la simbiosi dei linguaggi contemporanei, tradizionali e afro-contemporanei, Antípodas – Tra Eros e Morte, prevede una rottura delle forme e degli schemi utilizzati per presentare, proiettare e visionare la Danza, aprendo uno spazio verso una prospettiva più avanguardista delle manifestazioni della regione Caribe. La sua forma ed i suoi contenuti si poggiano sui testi di Davide e Golia o di Caino e Abele, che trattano il concetto dell’antagonismo o quello delle opposizioni che si creano in campo religioso, politico, etnico e storico, partendo dal contesto delle esperienze e della sensibilità attuale della Comunità nera in Colombia

Concezione coreografica: Ricardo Bustamante
Creazione ed interpretazione: Ricardo Bustamante in collaborazione con Nemesio Berrío
Musica
Lambarena
Inedit de Mongolia
Ruanda 94
Voices of blood

Eidon
Dopo dieci anni di passaggio dallo stile Hip- Hop alla Danza Contemporanea, i coreografi tentano di stabilire un dialogo tra la parte migliore di queste due manifestazioni artistiche. A partire da una scarica di emozioni, movimenti, immagini, completamente organici tra di loro, che non pretendono altro che a contribuire alla gioia e al soddisfacimento che producono la danza, l’improvvisazione il gusto di creare senza scopo, nasce Eidon. Parola che in greco significa ho visto, e che deriva a sua volta dalla parola idea, facendo riferimento al concetto di forma o apparenza.
Il titolo dell’opera si relaziona con la concezione platonica dell’idea.

Concezione coreografica ed interpretazione: Lobadys Pérez / Alberto Barrios.
Musica:
Recoveco
Simón Díaz
Macaco
Hedningarna

Danza No Danza
Danza, No Danza, è una proposta di creazione coreografica che si prefigge di tracciare un parallelo tra il movimento e il non-movimento, tra l’essere e il non-essere della danza, come dinamica corporale nello spazio e nel tempo.
Si tratta di anteporre degli universi concettuali che convergono in uno spazio unico.
Il contenuto tematico della piéce è un'interpretazione del testo di Estanislao Zuleta “El elogio de la dificultad”
Il risultato è una evocazione delle immagini del paradiso e dell’inferno, una proposta di trasgressione di questi simboli fondatori dell’universo morale del cattolicesimo.

Concezione e coreografia: José Leonardo Amaya
Intepreti: Vivian Orozco, Juan Guillermo Medina, Santiago Lozano, Eduard Martínez, José Leonardo Amaya
Musica:
Arvo Pärt
Pink Floyd

Las bromas de Dios
L’opera è un’esaltazione alla lotta della donna contro le avversità incontrate nella sua vita, all’essere non valorizzata ed oltraggiata. L’abnegazione e la complessità delle relazioni tra uomo e donna generano una confusione che conduce ad una serie di attitudini che la donna assume all'interno del suo stato emozionale.
Nella strutturazione dell’opera si analizzano una serie di momenti che inducono alle seguenti attitudini: il conforto, il dolore, la condanna, la colpa e il castigo, la lotta e la vittoria o la disgrazia.

Concezione generale e direzione (spazio scenico, utensileria e vestiario): Eduard Martínez Lora 
Coreografia: Eduard Martínez Lora, attraverso il materiale gestuale dei ballerini. 
Musica:  
Arbo Pärt 
Mulhollan Dr. 
Miguel Poveda 
Interpreti: Vivevano Orozco, Gina Carrasquilla, Teresa Herrera, Santiago Rigoglioso 
Realizzazione dei costumi: Cira Herrera 

Del orden al caos
Questa piéce propone di affrontare la creazione coreografica con il punto di vista di due concetti molto chiari ed opposti. Il primo è l'insieme armonico che fu esposto da Jean George Noverre e l'altro è il caos che fu proposto da Merce Cunningham. Dall'interpretazione e  ri/lavorazione di questi concetti, nasce l'opera, concepita in tre momenti: Ordine, Caos, Caorden. 

Concezione e coreografa: Juan Guillermo Medina 
Interpreti: Santiago Rigoglioso, Gina Carrasquilla, Eduard Martínez, Teresa Herrera 
Musica 
Franz Schubert  
Maurice Ravel  
Igor Stravinsky  

Pegaíto al pick – up
Un'opera che pretende di creare un dialogo tra gli elementi propri della champeta, come sono il ballo e la cadenza delle sue pulsazioni ritmiche e la danza contemporanea come spazio per l'investigazione, ri/lavorazione ed incorporazione del movimento. Nasce dalla necessità di creare un contatto molto più profondo con la memoria nel corpo popolare. 

Concezione e Direzione: Jair Luna 
Interpreti: Jair Luna, Alberto Barios, Lobadys Pérez 
Copione di luci: Jair Luna 
Edizione di suono: Mateo Castro 
Musica:  
Kusima 
Ritoman
Alvaro il Barbato 
 
< Prec.
Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce