| La guerra in corpo |
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Fino al 18 agosto
Museo Provinciale Sigismondo Castromediano - Lecce LA GUERRA IN CORPO Esposizione fotografica di Francesco Zizola
A cura di Deanna Richardson
produzione stampa: 10b Photography, Roma
Progetto realizzato con la collaborazione di MSF (Medici senza frontiere).
La Guerra in Corpo, è un'esposizione fotografica di 20 stampe a colori 50 x 70 e 5 stampe a colori 80 x 110, che è stata recentemente premiata il II°Premio dell’ambitissimo World Press Photo nella categoria “People in the News”: L'Esposizione si compone di scatti fotografici che ritraggono il terribile ed attualissimo tema della violenza sulle donne in Colombia:“Nel mondo ogni 8 minuti viene uccisa una donna. La Colombia è il secondo paese per violenza sessuale ed è il terzo paese al mondo per numero di sfollati. Gli stupri e gli altri crimini sessuali, come le mutilazioni genitali, vengono commessi di frequente dalle forze di sicurezza e dai paramilitari nel contesto della tattica del terrore contro le comunità accusate di collaborare con la guerriglia. Particolarmente a rischio sono le donne di origine africana, le indigene, le contadine, le abitanti delle bindonville.” Nel 1994 pubblica il libro fotografico “Ruas” sulla vita dei bambini di strada in Brasile, che vince il premio MIFAV, attribuito dall'Università degli Studi di Roma, come miglior pubblicazione fotografica del 1994, il primo premio del World Press Photo nella sezione "People in the news" ed infine il "Visa d'Or " al Festival Internazionale di Fotogiornalismo Visa pour l'Image di Perpignan. Nel 1996, una grande selezione di Eredi del Duemila viene esposta con grande rilievo all'interno della mostra celebrativa sui 50 anni dell'Unicef presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma e all'Arengario di Palazzo Reale a Milano. La sua immagine della bambina angolana che stringe nelle braccia una bambola, è dichiarata Foto dell'Anno per il World Press Photo 1997. Il suo reportage su "Angola - Il Dramma delle mine" vince il primo premio nella categoria "People in the News" sempre del World Press Photo 1997. Nel 1998 infine si aggiudica, sempre al World Press Photo, il primo premio, foto singola, nella categoria "General News" con un'immagine sul Kurdistan iracheno e il secondo premio nella stessa categoria con il reportage completo. Nel 1998 gli viene assegnato il prestigioso "Picture of the Year" con un'immagine dal reportage sul Kurdistan Irakeno pubblicata su "Life". E nel 1998 sempre il "Picture of the Year" assegna il premio al suo reportage sulla Cina pubblicato da US News & World Report. Una prima parte del suo lavoro sui bambini viene pubblicato nella prestigiosa collana “Photopoche”, in francese (Nathan, 2000) e in italiano (Contrasto, 2000) con il titolo Stati d'Infanzia. |
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