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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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La guerra in corpo
Fino al 18 agosto
Museo Provinciale Sigismondo Castromediano - Lecce

LA GUERRA IN CORPO
Esposizione fotografica di Francesco Zizola
A cura di Deanna Richardson
produzione stampa: 10b Photography, Roma

Progetto realizzato con la collaborazione di MSF (Medici senza frontiere).

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La Guerra in Corpo, è un'esposizione fotografica di 20 stampe a colori 50 x 70 e 5 stampe a colori 80 x 110, che è stata recentemente premiata il II°Premio dell’ambitissimo World Press Photo nella categoria “People in the News”:
L'Esposizione si compone di scatti fotografici che ritraggono il terribile ed attualissimo tema della violenza sulle donne in Colombia:“Nel mondo ogni 8 minuti viene uccisa una donna. La Colombia è il secondo paese per violenza sessuale ed è il terzo paese al mondo per numero di sfollati. Gli stupri e gli altri crimini sessuali, come le mutilazioni genitali, vengono commessi di frequente dalle forze di sicurezza e dai paramilitari nel contesto della tattica del terrore contro le comunità accusate di collaborare con la guerriglia. Particolarmente a rischio sono le donne di origine africana, le indigene, le contadine, le abitanti delle bindonville.”

Unico fotografo italiano ad aver mai vinto il World Press Photo (l'Oscar della Fotografia), Francesco Zizola è uno dei più affermati fotoreporter internazionali. Nato a Roma nel 1962, inizia a fotografare a 19 anni indirizzandosi quasi subito sul reportage come attività principale e collaborando con quotidiani e settimanali italiani e stranieri tra cui L'Europeo, Epoca, Newsweek, Stern, The European. Segue l'attualità internazionale con reportages dall'Albania, dalla Corea del Nord, dalla Romania, dalla Germania, dal Kenia, da Israele, dalla Russia e dalla Yugoslavia. Nel 1992 inizia a lavorare al suo progetto Eredi del Duemila, sulla condizione dell'infanzia nel mondo, progetto realizzato con il contributo del Comitato Italiano dell'UNICEF che si propone di documentare, nei modi propri dell'inchiesta fotografica, la situazione dell'infanzia nella società mondiale alle soglie del terzo millennio. Nell'ambito di Eredi del Duemila, ha a tutt'oggi realizzato diversi reportage su alcune realtà molto problematiche del nostro pianeta: Brasile, Sierra Leone, Angola, Bangladesh , Thailandia, Giappone, Stati Uniti.
Nel 1994 pubblica il libro fotografico “Ruas” sulla vita dei bambini di strada in Brasile, che vince il premio MIFAV, attribuito dall'Università degli Studi di Roma, come miglior pubblicazione fotografica del 1994, il primo premio del World Press Photo nella sezione "People in the news" ed infine il "Visa d'Or " al Festival Internazionale di Fotogiornalismo Visa pour l'Image di Perpignan. Nel 1996, una grande selezione di Eredi del Duemila viene esposta con grande rilievo all'interno della mostra celebrativa sui 50 anni dell'Unicef presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma e all'Arengario di Palazzo Reale a Milano. La sua immagine della bambina angolana che stringe nelle braccia una bambola, è dichiarata Foto dell'Anno per il World Press Photo 1997. Il suo reportage su "Angola - Il Dramma delle mine" vince il primo premio nella categoria "People in the News" sempre del World Press Photo 1997. Nel 1998 infine si aggiudica, sempre al World Press Photo, il primo premio, foto singola, nella categoria "General News" con un'immagine sul Kurdistan iracheno e il secondo premio nella stessa categoria con il reportage completo. Nel 1998 gli viene assegnato il prestigioso "Picture of the Year" con un'immagine dal reportage sul Kurdistan Irakeno pubblicata su "Life". E nel 1998 sempre il "Picture of the Year" assegna il premio al suo reportage sulla Cina pubblicato da US News & World Report. Una prima parte del suo lavoro sui bambini viene pubblicato nella prestigiosa collana “Photopoche”, in francese (Nathan, 2000) e in italiano (Contrasto, 2000) con il titolo Stati d'Infanzia.
 
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Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce