Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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Mondo EX
calabria_news.jpgSimbolo ufficiale di questa edizione è l'opera dell'artista salentino Ennio Calabria; solo pochi cenni a chiarimento del senso di questa tavola scritti dallo stesso artista

"L'alto livello della velocità degli scambi e il conseguente tasso di relativismo hanno, appunto, relativizzato ogni certezza individuale e collettiva, fino a spegnere quelle che si definivano "stelle fisse", cioè, grandi sistemi di pensiero collettivamente condivisi.
Il relativismo dominante, relativizzando ogni stabilità interpretativa ed ogni proposizione di pensiero, segna la crisi delle certezze, intese come "piano" la cui immanenza temporale, possa sopravvivere al costituirsi "dei rapporti di senso" in tempo reale.

Forse le grandi ideologie progettuali non sono crollate solo per l'errore di questo o quel Paese, ma credo che il loro logoramento in gran parte sia dovuto al loro presumere che i contenuti di cui esse erano portatrici potessero conservare validità anche per le generazioni future, mentre già oggi ogni affermazione viene relativizzata quasi in tempo reale...
Comunque se prima il fenomeno veniva "significato" dall'esterno e appunto da quelle che definivo "stelle fisse", oggi il fenomeno si fa "autoreferenziale" ed è esso che impone all'esterno la propria consistenza ed il proprio senso.
Ed infine caduti gli orientamenti esterni la mente complessa si ripiega narcisisticamente nel dentro della personalità a cercare gli orientamenti che l'esterno le nega.
Per ragioni complesse che qui per brevità non posso esporre, anche il "corpo" questa volta come puro "oggetto della natura", gravita entro il processo elaborativo della "coscienza".
Insomma sembra che il nuovo baricentro da cui dovrà risorgere la dimensione "sovrastrutturale", sia la vita in sé nel suo farsi.
Infine è come se avessimo fisiologizzato la cultura, la memoria e sembra che gli stessi grandi orientamenti delle storia siano divenuti le nostre gambe.
Così le bandiere si staccano dalle aste, che simboleggiano un pensiero che proietta qualcosa di noi fuori di noi.

Le bandiere si riavvolgono e forse risprofonderanno dentro noi per restituire alla nostra psico-fisicità il comando interpretativo del mondo".

(Ennio Calabria)
 
Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce