.: indietro
Sei in:
Siete in 18 - In tutto 1981550 dal 18/12/02
21/11/2008

Segnala questa pagina ad un amico

Ascolta il ns. jingle

 

© 2002 coolclub.it
created by ediweb

 

Editoriale

Beatrice Antolini

Il primo disco Big Saloon pubblicato dalla regina della psichedelica italiana Madcap records conquistò tutti con la sua freschezza, il suo fascino un po’ retrò e al contempo modernissimo. Beatrice Antolini si è subito distinta come un’artista capace di stendere un crossover tra i generi mantenendo un’ispirazione e uno stile assolutamente personale. Dopo le sue collaborazioni con Baustelle e Bugo esc
... continua

Appuntamenti

:. 21/11/2008
Saletta della Cultura - Novoli (Le)
Alessandro Grazian

:. 21/11/2008
Istanbul Cafè - squinzano (le)
CUT

:. 21/11/2008
Glamour - Taviano (Le)
SPREAD YOUR LEGS + DJ MR MOON

:. 21/11/2008
Target Club - Bari
SLUT GARDEN

:. 21/11/2008
Cantieri Koreja - Lecce
GONZAGO'S ROSE

:. 21/11/2008
Molly Malone - Lecce
RUFUS

:. 22/11/2008
Istanbul Cafè - squinzano (le)
Spread Your Legs

:. 22/11/2008
Demodè Disco Club - Bari / Modugno
Sud Sound System

:. 22/11/2008
San Cesario di Lecce
Wildlife Photographer of the Year

:. 22/11/2008
Libreria Ergot - Lecce
Mostri per le masse

Newsletter

Guestbook

- aggiungi un commento
- leggi i commenti

Foto del mese

Disco della settimana: JOAN OF ARC, Boo! Human Il prolifico cantaupost-rocker di Chicago scrive un lavoro compatto, equilibrato e organico in apparente antitesi con la sua arte obliqua e sconnessa. Un secco incipit confessionale spiana il terreno alla Pulzella d’Orlèan, che coltiva avantfolk e costruzioni math, rielaborando GastrDelSol, Tortoise e WillOldham. Gioca con jazz, lo-fi, noise ed elettronica in pezzi che durano da 26 secondi ad oltre 7 minuti; al cospetto di un’indubbia ispirazione, sono soprattutto l’urgenza espressiva e l’attenzione verso dettagli e arrangiamenti ad impreziosire un’opera di vibrante impatto emotivo. Più accessibile e lineare dei precedenti, l’album esibisce comunque la sfuggente scrittura di Tim, che ama sottintendere, insinuare, suggerire più che palesare; e che tocca nel profondo più di quanto ci si aspetti da una musica così intellettuale. Musica colta, certamente; ma non fredda: spontanea e immaginifica, sobria e inafferrabile all’unisono, cruda nella sua matematica complessità. Ma che varrebbe a poco, se non fosse anche tanto emozionante! Tobia D’Onofrio

Segnalazioni

segnala - registrati

:. IL CANTA & VINCI E LA CORRIDA AL SINATRA HOLE

:. Concerto Free Born

:. I MORRISON HOTEL AL SINATRA HOLE

:. RINOPLASTICI A LEVERANO

:. Una notte senza esami