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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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Prima assoluta per lo spettacolo di Chiara Martinoli e Elvio Assunçao

Sabato 5 luglio in Piazza Galluccio a Galatina (sipario ore 21,30 – ingresso 15 euro), Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce, ospita la prima assoluta Uomini e Dei. Chiara Martinoli e Elvio Assunçao mettono in scena uno spettacolo sui principi fondamentali del candomblè brasiliano. Le forze invisibili della natura prendono forma in corpi che danzano, corpi che si trasformano, corpi capaci di plasmare lo spazio intorno ad essi, corpi di uomini che danzano il divino. Un uomo e una donna, principio maschile e femminile racchiusi in entrambi i danzatori: l'uomo iniziato ad un Dio femminile, la donna figlia di un Dio guerriero. Ogni cosa ha una duplice forma, la realtà non è mai quella che sembra, l'ambiguità della energia in perenne movimento è bilanciata dalla ricerca di equilibrio, di consapevolezza. Lo spettacolo crea la vera atmosfera di un rituale di candomblè e svela al pubblico l'esperienza umana dietro al cammino iniziatico, al di fuori degli schemi folklorico-turistici.

Uomini e Dei è il frutto della ricerca di due danzatori, coreografi, ricercatori, il brasiliano Elvio Assuncao e l'italiana Chiara Martinoli, che da anni portano in scena la loro esperienza mistica e religiosa, attenti a non cadere in cliché esotici, ma esaltando nei loro lavori sia il lato interiore ed epifanico del candomble, che il suo aspetto artistico, legato alle danze, i canti e le percussioni.

Domenica 6 Luglio nelle Sale del Palazzo della Cultura di Galatina (ore 18.00 – ingresso gratuito) si terrà inoltre la conferenza "Forze invisibili in Movimento - il ruolo del corpo e della danza nei rituali animisti di origine africana nel Sud America", Introduzione alla cosmogonia africana e al concetto di forza ed energia nelle culture “nere”. L'uomo come manipolatore delle forze dell'universo, il concetto di equilibrio dinamico. Questi sono i temi della presentazione di alcune religioni animiste ed i loro principi base: il segreto, le maschere, il culto degli ancestri, il Pantheon Yoruba, il Pantheon Nago. La conferenza affronta tematiche quali brevi cenni storici sulla tratta degli schiavi e il conseguente approdo di queste religioni nel territorio Latino Americano; confronto tra la relazione che esiste tra il corpo interprete (danzatore-cantante-attore) e il corpo dell'iniziato ai rituali afro nell' America Latina; spiegazione del concetto di corpo dilatato, per primo citato dall'antropologo Eugenio Barba e successivamente esplorato dalla stessa Helenita. Riappare il concetto di energia o forza applicata ad un corpo in forma di movimento, corpo danzante, ma anche corpo, dominio del Dio, degli Orixas quando entrano in forma di energia nel corpo di un iniziato, abitandolo. Corpo di danzatore, corpo di iniziato vivono un processo simile, quello di farsi invadere, passare attraverso, abitare da forze altre che da se stesso. Corpo che si dilata, che trascende. La sessione di lavoro si concluderà provando la tesi di quanto questa visione del mondo e del proprio corpo come ricettore delle forze dell'universo, influenzi il comportamento culturale della società latino americana.

Lo spettacolo, prodotto da Salento Negroamaro, e l'incontro sono realizzati in collaborazione con l'Università Federale di Rio de Janeiro nell'ambito del progetto "memoria corporal", partner IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com, e concludono Escen@cion Teatral, sezione dedicata al teatro di Salento Negroamaro.

In America Latina il teatro ha prodotto negli anni importanti proposte creative e può vantare una forte vitalità. In qualsiasi momento dell'anno è possibile assistere a spettacoli e/o partecipare a stage, residenze, laboratori. Se i grandi maestri della drammaturgia e della regia latino-americana sono conosciuti ed apprezzati nel resto d'Europa, grazie, appunto, alla partecipazione a manifestazioni, festival, rassegne, in Italia ci sono state pochissime occasioni per conoscere il linguaggio teatrale di questo continente. È poco noto il lavoro portato avanti con coraggio ed ostinazione dagli artisti latinoamericani sul loro territorio, che assume ancora più valore se si riflette attentamente sulla difficoltà allo svolgimento delle attività artistico-culturali, causato dall'interferimento delle problematiche sociali e dei forti contrasti interni che da sempre affliggono l'America Latina.

Escen@Cion Teatral è realizzata da Provincia di Lecce e Comune di Galatina con il sostegno di IILA Istituto Italo-Latino Americano, LDA, Gobierno del Chile e Festival Santiago a Mil (Chile), in collaborazione con ADC artdiffusion.com – Udp (Universidad Diego Portales), Universidad Mayor a Santiago del Cile, Università Federale di Rio de Janeiro, Teatro Pubblico Pugliese, Cantieri Koreja. La direzione artistica è di Gianna Licchetta con la consulenza di Patricia Rivadeneira. La direzione organizzativa è di Barbara Baldaccini e Oscar Minutillo. La direzione tecnica e allestimenti è di Corrado Verini. Il progetto rientra nell'ambito del programma quadro Sensi Contemporanei, finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Puglia.
 
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Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce