| Sin Sangre |
Da mercoledì 11 a venerdì 13 giugno (sipario ore 21,30 - Ingresso 10 euro) presso l’Auditorium della Fiera di Galatina la compagnia Teatro Cinema, ex Troppa, nota nel panorama europeo grazie a “Gemelos”, presenta Sin Sangre (opera basata sul testo omonimo Senza Sangue di Alessandro Baricco), per la regia di Juan Carlos Zagal. Lo spettacolo, che sarà presentato anche a Napoli Teatro Festival (6 e 7 giugno) e al Piccolo di Milano (23 e 24 giugno) rientra in Escen@cion Teatral, sezione dedicata al teatro di Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce.Una produzione del Festival Santiago a Mil (Cile) che mostra un nuovo modo di fare teatro, la cui sfida estetica è creare la fusione tra virtuale e materiale, usando un linguaggio cinematografico che la rende interessante ed enormemente affascinante. La narrazione diviene, per Juan Carlos Zagal, il simbolo di un inquietante desiderio di ricostruzione della memoria: un vortice di passioni che si scatenano sotto forma di vendetta, amore, solitudine, eternità, fatalità, angoscia. «Sin sangre – afferma Zagal – è un invito a riflettere sulla nostra terra e la nostra storia, due valori pregni di dolore, mistero e bellezza».
Un lento pomeriggio nella vecchia fattoria isolata nella campagna di Manuel Roca, viene rotto in maniera violenta dall’irruzione di tre uomini armati. Manuel ordina al figlio e alla piccola Nina di nascondersi mentre viene accusato dai tre banditi di aver preso parte alle torture dei prigionieri feriti durante la guerra civile appena conclusa. La vendetta di ieri sembra intrecciarsi con la vendetta di oggi, ma improvvisamente odio, violenza, sangue, lasciano lentamente il passo a una sorta di miracolo purificatore nel bel mezzo dell’orrore. Nelle mani della compagnia cilena, Sin sangre diviene un racconto poetico che contiene una forte struttura cinematografica. Questa la sfida di Zagal: rendere, attraverso il teatro, la ricostruzione mentale che elaborano i personaggi nel loro viaggio nel tempo e nello spazio. Passato e presente si fondono attraverso l’utilizzo di linguaggi narrativi differenti rendendo impercettibile la frontiera tra teatro e cinema. L’illusione di viaggiare nel tempo, in un andirivieni permanente, dà vita a un racconto allucinante e vertiginoso che sfugge alle quattro pareti della sala.
Juan Carlos Zagal A ventuno anni Zagal inizia a frequentare l’Universidad Católica de Chile, in pieno periodo di dittatura militare. Frequenta la Scuola di Teatro, dove conosce Laura Pizarro e Jaime Lorca, con cui fonda una compagnia. Nel 1987, terminati gli studi, costituisce il gruppo “La Troppa”, uno dei più importanti ensemble del Sud America. La poetica della compagnia è profondamente influenzata dal clima socio-politico degli anni Ottanta: il senso di contestazione si manifesta negli spettacoli: Santo Patrono (1987), Salomón-Vudú (1988) e Rap del Quijote (1989). Il teatro viene inteso come luogo di incontro tra la scoperta di una forma e l’esplorazione del sentire, come spazio di tensione tra questi estremi. Dopo lo spettacolo Jesús Betz, nel 2005 la Compagnia si scioglie. Juan Carlos Zagal e Laura Pizarro formano il gruppo Teatro Cinema, insieme ad un ampio collettivo di professionisti della scena. Sin Sangre (2007), basato sull’omonimo romanzo di Alessandro Baricco, in 4 mesi di rappresentazioni è stato visto da 30 mila spettatori diventando lo spettacolo teatrale più celebrato dalla stampa e dal pubblico. Si è presentata con grande successo in importanti festival tra cui il Festival VIA - Grand Plateau du Théâtre du Manège, Belgio, Festival Iberoamericano di Bogotá. Inoltre, parteciperà alla programmazione del Festival di Pina Bausch a novembre prossimo. Sin Sangre è una produzione Festival Santiago a Mil (Cile) in collaborazione con Salento Negroamaro, Festival Stgo a Mil e Napoli Teatro Festival con il sostegno del Gobierno del Chile partner IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com Escen@cion Teatral In America Latina il teatro ha prodotto negli anni importanti proposte creative e può vantare una forte vitalità. In qualsiasi momento dell’anno è possibile assistere a spettacoli e/o partecipare a stage, residenze, laboratori. Se i grandi maestri della drammaturgia e della regia latino-americana sono conosciuti ed apprezzati nel resto d'Europa, grazie, appunto, alla partecipazione a manifestazioni, festival, rassegne, in Italia ci sono state pochissime occasioni per conoscere il linguaggio teatrale di questo continente. È poco noto il lavoro portato avanti con coraggio ed ostinazione dagli artisti latinoamericani sul loro territorio, che assume ancora più valore se si riflette attentamente sulla difficoltà allo svolgimento delle attività artistico-culturali, causato dall'interferimento delle problematiche sociali e dei forti contrasti interni che da sempre affliggono l'America Latina. Salento Negroamaro ospita una serie di attività, spettacoli, laboratori, residenze di artisti provenienti dal teatro fisco-coreutico contemporaneo latino americano, presentate da compagnie già ampiamente riconosciute a livello internazionale. Nell’ottica di riuscire a creare una quanto più proficua integrazione delle loro attività e metodologie pedagogiche sul territorio e allo scopo di creare rapporti e scambi artistici che non si esauriscano con l’occasione contingente, ma che possano diventare un serbatoio culturale da proporre con continuità in area salentina, verrà dato ampio spazio alla formazione laboratoriale e a conferenze esplicative dei processi creativi. Mercoledì 18 giugno in Piazza Galluccio (sipario ore 21,30 – ingresso 10 euro), l’attore Vicente Ruiz e il regista Héctor Noguera propongono (in prima europea) “Nijinsky o una mente asesinada”. La performance è una libera interpretazione della vita di Vaslav Nijinsky, ballerino russo, che probabilmente nacque nel 1890 e che morì nel 1950, considerato il padre della danza moderna. L’artista emerse per il suo virtuosismo impressionante e per le sue avanguardiste creazioni, come “La consacrazione della primavera” e “Il pisolino di un fauno”. Amante di Diaguilev, mecenate del balletto russo, Nijinsky sviluppò una schizofrenia che lo condannò, quando aveva poco più di 30 anni, a vivere rinchiuso in diversi ospedali psichiatrici. Indubbiamente "Nijinsky o una mente asesinada" concede la massima libertà creativa ai componenti di quest’opera, cercando di evocare l’ispirazione e la sfida vissuti da Nijinsky, per realizzare la sua rivoluzionaria poetica del movimento. Lo spettacolo sarà preceduto dal 15 al 17 giugno da un laboratorio (info e iscrizioni 0832683589). Escen@Cion Teatral si chiude con una prima assoluta, prodotta da Salento Negroamaro 2008. Sabato 5 luglio in piazza Galluccio (sipario ore 21.30 – ingresso 15 euro) Chiara Martinoli e Elvio Assunçao mettono in scena Uomini e Dei, uno spettacolo sui principi fondamentali del Candomblè brasiliano. Le forze invisibili della natura prendono forma in corpi che danzano, corpi che si trasformano, corpi capaci di plasmare lo spazio intorno ad essi, corpi di uomini che danzano il divino. Un uomo e una donna, principio maschile e femminile racchiusi in entrambi i danzatori: l'uomo iniziato ad un Dio femminile, la donna figlia di un Dio guerriero. Ogni cosa ha una duplice forma, la realtà non è mai quella che sembra, l'ambiguità della energia in perenne movimento è bilanciata dalla ricerca di equilibrio, di consapevolezza. Lo spettacolo crea la vera atmosfera di un rituale di candomblè e svela al pubblico l'esperienza umana dietro al cammino iniziatico, al di fuori degli schemi folklorico-turistici. Uomini e Dei è il frutto della ricerca di due danzatori, coreografi, ricercatori, il brasiliano Elvio Assuncao e l'italiana Chiara Martinoli, che da anni portano in scena la loro esperienza mistica e religiosa, attenti a non cadere in cliché esotici, ma esaltando nei loro lavori sia il lato interiore ed epifanico del candomble, che il suo aspetto artistico, legato alle danze, i canti e le percussioni. Uomini e Dei è realizzato in collaborazione con l'Università Federale di Rio de Janeiro nell'ambito del progetto “memoria corporal”. Partner IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com domenica 6 Luglio nelle Sale del Palazzo della Cultura (ore 18.00 – ingresso gratuito) si terrà infine la conferenza “Forze invisibili in Movimento - il ruolo del corpo e della danza nei rituali animisti di origine africana nel Sud America”. Escen@Cion Teatral è realizzata da Provincia di Lecce e Comune di Galatina con il sostegno di IILA Istituto Italo-Latino Americano, LDA, Gobierno del Chile e Festival Santiago a Mil (Chile), in collaborazione con ADC artdiffusion.com – Udp (Universidad Diego Portales), Universidad Mayor a Santiago del Cile, Università Federale di Rio de Janeiro, Teatro Pubblico Pugliese, Cantieri Koreja. La direzione artistica è di Gianna Licchetta con la consulenza di Patricia Rivadeneira. La direzione organizzativa è di Barbara Baldaccini e Oscar Minutillo. Il progetto rientra nell’ambito del programma quadro Sensi Contemporanei, finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Puglia. Salento Negroamaro rientra nell'iniziativa "Primavera nel Salento" pacchetto turistico coordinato dall'Azienda di Promozione Turistica della provincia di Lecce in collaborazione con la partnership istituzionale e privata, ormai consolidata, che offre agli ospiti l'opportunità di soggiornare in alberghi, town & country house a prezzi promozionali, di fruire gratuitamente delle iniziative del programma di "Città Aperte" e degli eventi di cinema, teatro, concerti, mostre e incontri della rassegna delle culture migranti. |
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