| Nijnsky o Una mente asesinada |
Il coreografo e regista Vicente Ruiz e l’attore Hector Noguera mettono in scena una performance sul ballerino russo.Mercoledì 18 giugno in Piazza Galluccio a Galatina (sipario ore 21,30 – ingresso 10 euro) nell’ambito di Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce, ospita in prima europea Nijinsky o luna mente asesinada, un’opera prodotta dal talento e dall’esperienza dell’attore e regista teatrale Héctor Noguera che interpreta il danzatore russo Vaslav Nijinsky (1890-1950) diretto magistralmente da Vicente Ruiz. La performance è una libera interpretazione della vita di Vaslav Nijinsky, ballerino russo, che probabilmente nacque nel 1890 e che morì nel 1950, considerato il padre della danza moderna. L’artista emerse per il suo virtuosismo impressionante e per le sue avanguardiste creazioni, come “La consacrazione della primavera” e “Il pisolino di un fauno”. Amante di Diaguilev, mecenate del balletto russo, Nijinsky sviluppò una schizofrenia che lo condannò, quando aveva poco più di 30 anni, a vivere rinchiuso in diversi ospedali psichiatrici. Indubbiamente "Nijinsky o una mente asesinada" concede la massima libertà creativa ai componenti di quest’opera, cercando di evocare l’ispirazione e la sfida vissuti da Nijinsky, per realizzare la sua rivoluzionaria poetica del movimento.
Vicente Ruiz ha introdotto e sviluppato il teatro di ricerca in Cile,
realizzando coreografie sperimentali, basate sulla tecnica di Marha
Graham e su quella della danza Butoh combinate ad una visione
estremamente personale del movimento. Vincente Ruiz realizza
performance dal forte impatto pubblico incentrate sul tema dei diritti
umani, la libertà di espressione, l’abolizione della censura, che sono
diventati oggetto di studio e riferimento per la storia della danza,
del teatro e della performance in Cile. Ruiz, che dirige attualmente la
Facoltà di danza nella Universidad Mayor a Santiago del Cile, da
diversi anni porta avanti un lavoro di recupero, insegnamento e
diffusione delle lingue indigene, in particolare il mapudungun, del
popolo cileno mapuche, grazie anche al sostegno di importanti
Istituzioni Cilene ed internazionali. In collaborazione con altri
studiosi, è attualmente impegnato ad ultimare un testo di ricerca sul
metodo "- del tiempo real -", da lui applicato nella danza.
Héctor Noguera, noto attore e registra teatrale, figura chiave di serie televisive cilene, ha ricevuto durante la sua lunga carriera importanti riconoscimenti del teatro latino-americano. Lo spettacolo, realizzato con il sostegno del Governo del Cile, partner IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com, Facoltà di danza nella Universidad Mayor a Santiago del Cile, rientra in Escen@cion Teatral, sezione dedicata al teatro di Salento Negroamaro. In America Latina il teatro ha prodotto negli anni importanti proposte creative e può vantare una forte vitalità. In qualsiasi momento dell’anno è possibile assistere a spettacoli e/o partecipare a stage, residenze, laboratori. Se i grandi maestri della drammaturgia e della regia latino-americana sono conosciuti ed apprezzati nel resto d'Europa, grazie, appunto, alla partecipazione a manifestazioni, festival, rassegne, in Italia ci sono state pochissime occasioni per conoscere il linguaggio teatrale di questo continente. È poco noto il lavoro portato avanti con coraggio ed ostinazione dagli artisti latinoamericani sul loro territorio, che assume ancora più valore se si riflette attentamente sulla difficoltà allo svolgimento delle attività artistico-culturali, causato dall'interferimento delle problematiche sociali e dei forti contrasti interni che da sempre affliggono l'America Latina. Salento Negroamaro ospita una serie di attività, spettacoli, laboratori, residenze di artisti provenienti dal teatro fisco-coreutico contemporaneo latino americano, presentate da compagnie già ampiamente riconosciute a livello internazionale. Nell’ottica di riuscire a creare una quanto più proficua integrazione delle loro attività e metodologie pedagogiche sul territorio e allo scopo di creare rapporti e scambi artistici che non si esauriscano con l’occasione contingente, ma che possano diventare un serbatoio culturale da proporre con continuità in area salentina, verrà dato ampio spazio alla formazione laboratoriale e a conferenze esplicative dei processi creativi. Escen@Cion Teatral si chiude con una prima assoluta, prodotta da Salento Negroamaro 2008. Sabato 5 luglio in piazza Galluccio (sipario ore 21.30 – ingresso 15 euro) Chiara Martinoli e Elvio Assunçao mettono in scena Uomini e Dei, uno spettacolo sui principi fondamentali del Candomblè brasiliano. Le forze invisibili della natura prendono forma in corpi che danzano, corpi che si trasformano, corpi capaci di plasmare lo spazio intorno ad essi, corpi di uomini che danzano il divino. Un uomo e una donna, principio maschile e femminile racchiusi in entrambi i danzatori: l'uomo iniziato ad un Dio femminile, la donna figlia di un Dio guerriero. Ogni cosa ha una duplice forma, la realtà non è mai quella che sembra, l'ambiguità della energia in perenne movimento è bilanciata dalla ricerca di equilibrio, di consapevolezza. Lo spettacolo crea la vera atmosfera di un rituale di candomblè e svela al pubblico l'esperienza umana dietro al cammino iniziatico, al di fuori degli schemi folklorico-turistici. Uomini e Dei è il frutto della ricerca di due danzatori, coreografi, ricercatori, il brasiliano Elvio Assuncao e l'italiana Chiara Martinoli, che da anni portano in scena la loro esperienza mistica e religiosa, attenti a non cadere in cliché esotici, ma esaltando nei loro lavori sia il lato interiore ed epifanico del candomble, che il suo aspetto artistico, legato alle danze, i canti e le percussioni. Uomini e Dei è realizzato in collaborazione con l'Università Federale di Rio de Janeiro nell'ambito del progetto “memoria corporal”. Partner IILA Istituto Italo-Latino Americano e ADC artdiffusion.com domenica 6 Luglio nelle Sale del Palazzo della Cultura (ore 18.00 – ingresso gratuito) si terrà infine la conferenza “Forze invisibili in Movimento - il ruolo del corpo e della danza nei rituali animisti di origine africana nel Sud America”. |
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