| Casa de las palabras |
da sabato 17 maggio a sabato 10 settembre
Palazzo Legari - Alessano (Le) Ingresso gratuito CASA DE LAS PALABRAS La Patagonia di Bruce Chatwin (Argentina) Scatti fotografici di Chatwin che documentano il suo viaggio nella terra eccentrica per eccellenza - perfetto ricettacolo per l’allucinazione, la solitudine, l’esilio dal quale sarebbe nato il libro “In Patagonia” considerato il libro simbolo di tutti i viaggi. Le oltre quaranta fotografie in bianco e nero che rappresentano l’allestimento, sono una preziosa testimonianza di questa regione così affascinante, evocatrice di meravigliose avventure che da sempre fanno parte del nostro immaginario collettivo. J. L. Borges attraverso le immagini (Argentina) Circa 100 fotogrammi, un collage illuminante sulla vita del massimo scrittore argentino. Un viaggio verso l’uomo Borges e il suo tempo, i suoi affetti, i suoi ricordi: Borges in braccio ai genitori, Borges fanciullo, Borges giovane, Borges che riceve la laurea honoris causa di Harvard, Borges in ginocchio sulle rive del Mar Morto, la mesta solitudine di Borges durante i funerali della madre, un poema autografo, frasi estrapolate dai suoi reportage. Una sequenza visiva quindi, che abbraccia l’arco di tempo della vita dello scrittore attraverso immagini che scandiscono i momenti più significativi della sua esistenza e del contesto culturale in cui è vissuto. Pablo Neruda, passi in Italia (Cile) a cura di Patricia Rivadeneira e Federica La Paglia In Italia la figura di Pablo Neruda è sempre stata amata, sia per la forza e la profondità dei suoi versi, sia per il suo fondamentale legame col Paese, dove giunse esule nei primi anni Cinquanta. E proprio la storia di questo legame è l’elemento centrale e la ragion d’essere della mostra ideata per festeggiare il centenario della nascita del poeta e cresciuta intorno alle testimonianze dei suoi molti amici italiani. “Pablo Neruda, passi in Italia”, si divide in tre sezioni: la biografia, la sezione italiana e quella dedicata ai giorni a Capri. Lo scopo è raccontare la vita del grande vate attraverso versi e immagini varie (fotografie e incisioni), seguendo un percorso che unisca vita privata e artistica, sulle orme del suo soggiorno italiano: dalle passeggiate napoletane e le compagnie romane ai rapporti con gli amici traduttori e editori, dalle conferenze tenute su e giù per il paese fino alla grande passione vissuta a Capri con l’ultima moglie, Matilde. Poemi, immagini e aneddoti curiosi dipingono il ritratto del cantore dell’amore e dell’uomo politico, dell’amante delle donne e del cileno sofferente per la propria terra lontana, dell’amico e compagno di partito di Guttuso e Trombadori e del poeta, apparentemente severo nella postura, che però nascondeva un gusto delicatissimo per carta colorata e disegni floreali. La mostra si presenta, quindi, come il frutto di mesi di ricerche in Italia e in Cile e propone preziosi ricordi e alcuni elementi inediti del “Pablo italiano”. Di seguito le schede complete degli artisti e tutti gli altri incontri. Schede Incontri sabato 17 Maggio Palazzo Legari - Alessano ANTONIO PETROCELLI Antonio Petrocelli è un attore fiorentino di origini lucane, con alle spalle una consolidata carriera cinematografica che lo ha visto ricoprire ruoli importanti in più di 50 film diretti dai principali registi italiani quali Nanni Moretti, Gabriele Salvatores, Marco Bellocchio, Liliana Cavani ed Enzo Monteleone. Petrocelli non è solo un abile attore ma è anche un ottimo autore. Dopo il successo del suo primo romanzo autobiografico “Volantini” infatti, ha nel cassetto un nuovo romanzo che indaga la condizione dell’attore e che dichiara apertamente il suo amore incondizionato per il cinema e per tutto ciò che esso rappresenta. Insomma, Antonio Petrocelli ci sa fare. Come attore, come autore, come performer futurista durante i suoi recitals, come artista sincero, che sa trasmettere il senso del bello. Nell’ambito della Rassegna Salento Negroamaro, presenterà uno spettacolo su testi di poeti surrealisti spagnoli tradotti da Vittorio Bodini, il grande e mai dimenticato autore salentino, una prova d'attore che richiede grande virtuosismo ma che “non te lo fa pesare, mentre ti stupisce e ti conquista per la varietà, la genialità, il perfetto dosaggio di eros e ironia”. martedì 20 Maggio Palazzo Legari - Alessano EDUARDO GALEANO (Uruguay) Senza dubbio uno dei più acclamati scrittori latinoamericani, tradotto in più di 20 lingue, Galeano si distingue per uno stile unico che mescola storia, realtà, finzione, giornalismo e analisi politica. Nato in Uruguay nel 1940, ha lavorato dapprima come giornalista diventando il capo-redattore di “Marcha”, un settimanale che ha visto la collaborazione di personaggi come Mario Vargas Llosa e Mario Benedetti. Dopo essere stato costretto all’esilio in seguito al golpe militare del 1973, che riportò la dittatura militare in Uruguay, si sposta in Argentina dove fonda la rivista culturale “Crisis” e pubblica libri di politica e cultura. Il riconoscimento da parte del grande pubblico, gli arriva con la pubblicazione del suo capolavoro, “Le vene aperte dell’America Latina”, indiscussamente la sua opera più nota e il primo dei suoi libri ad essere tradotto in inglese. Costatogli quattro anni di faticosa gestazione, ma «scritto in soli tre mesi», è una poderosa accusa dello sfruttamento dell’America Latina da parte di poteri stranieri a partire dal XV secolo ai giorni, che Galeano descrive con passione ed idealismo e il rigore dei documenti. Con l’arrivo della dittatura di Videla anche in Argentina, viene aggiunto alle liste nere del regime e costretto a trasferirsi in Spagna dove incomincia a lavorare all’altro suo capolavoro, “La Memoria del fuoco”, una storia dell’America del Nord e del Sud, dai miti pre-colombiani e fino al 1980, in cui i personaggi sono figure storiche reali, generali, artisti, rivoluzionari, operai, conquistatori e conquistati, premiato nel 1998 con l’American Book Award. Ronald Wright ha scritto sul Times Literary Supplement: "I grandi scrittori... dissolvono i vecchi generi per fondarne di nuovi. Questa trilogia, di uno degli scrittori più coraggiosi e raffinati dell'America Latina, è di difficile classificazione". Galeano è anche un appassionato tifoso di calcio: "Splendori e miserie del gioco del calcio" (1997) è un'analisi della storia di questo sport. Galeano lo paragona a una recita teatrale e a una guerra; critica il patto scellerato con le multinazionali e attacca gli intellettuali di sinistra che rifiutano, per ragioni ideologiche, il gioco e il suo fascino nei confronti delle masse. mercoledì 21 Maggio Palazzo Legari - Alessano LUCA MASTRANTONIO Luca Mastrantonio, laureato in Lettere alla Sapienza di Roma, è responsabile del settore cultura e spettacoli del quotidiano “Il Riformista”. Collabora a programmi radio, riviste culturali e al settimanale A. Nell’ambito del Festival Salento Negroamaro, presenterà il libro “Hugo Chavez - Il Caudillo pop” pubblicato da Marsilio Editori. “Strepitoso. Aiuta a capire meglio, senza paraocchi ideologici, lo strano impasto di cui è composto l'uomo. Attraverso Chávez possiamo comprendere anche noi stessi. La nostra sinistra. La nostra destra” scrive nella prefazione Gian Antonio Stella. Di Chávez, Mastrantonio pensa che se fosse un fascista degli anni venti, o un venezuelano dei barrios di oggi, lo voterebbe senza dubbio. Non essendo né l’uno né l’altro, lo guarda con affascinato sospetto. sabato 24 Maggio Palazzo Legari - Alessano LOUIS-PHILIPPE DALEMBERT (Haiti) Louis-Philippe Dalembert nasce a Port-au-Prince (Haïti). Grande viaggiatore, ha vissuto e visitato tantissimi posti del mondo. Quest’uomo-tartaruga, questo vagabondo, come lui stesso si definisce, si diploma alla Scuola Superiore di Port au Prince e prosegue poi i suoi studi universitari a Parigi presso l’università della Sorbona, esercitando anche la carriera di giornalista. Soggiorna una prima volta a Roma nel 1994/95 e dopo un breve ritorno in terra natìa, durante il quale copre la carica di Ministro della Cultura, realizza un viaggio di diversi mesi nelle sperdute terre andine. Grazie ad una borsa di residenza, si sposta poi per un lungo periodo a Gerusalemme, visitando Israele, la Palestina, l’Egitto, la Giordania, una parte del mondo che influenza molto la sua poesia. Dalembert elabora, sia in prosa che in poesia, un’opera fortemente marcata dalle tematiche del vagabondaggio, concetto che lui stesso preferisce a quello dell’erranza, e dell’infanzia. Le due tematiche sembrano essere legate nello spirito dell’autore in quanto passa dall’infanzia all’età adulta allo stesso modo in cui emigra da un paese all’altro. Una terza tematica fondante è quella biblica, traccia di un’educazione famigliare molto religiosa sotto il segno del sabbah. Ritornato ancora una volta a Roma, dove gli viene assegnata la carica di Vicesegretario alla Cultura presso l'Istituto Italo Latino Americano, continua senza posa a lavorare tra Haiti, Parigi e Roma, entrando a far parte di quel gruppo di scrittori haitiani detti "dell’esterno", poichè vivono e pubblicano le loro opere fuori dal loro paese. Le sue prime poesie sono state raccolte nel volume Evangile pour les miens (Port-au-Prince, 1982). Ha pubblicato in riviste di molti paesi europei ed americani. Dal 1990 pubblica anche racconti, uno dei quali, Caraiblues, ha vinto nel 1991 il concorso di Radio France Internationale. La matita del buon Dio non ha la gomma (Edizioni Lavoro, 1997) è il suo primo romanzo. sabato 31 maggio Palazzo Legari - Alessano MARCIA TEOPHILO (Brasile) La poetessa brasiliana Marcia Teophilo, più volte candidata al Premio Nobel e una delle più note poetesse dei nostri tempi, ha incentrato la sua poetica sulla natura, sui miti e sulle leggende della foresta amazzonica e sulla denuncia dello scempio che ai suoi danni si compie. Da sempre interessata ai problemi che affliggono la splendida e selvaggia Amazzonia e i suoi abitanti, gli Indios e volendo approfondire l'essenza della loro umanità, ha incentrato tutta la sua produzione letteraria, sulla lotta alla tutela e salvaguardia del patrimonio culturale amazzone, denunciandone ed impedendone la distruzione incombente. Esiliata dal suo paese nel 1972, si trasferisce in Europa dove intesse una rete di conoscenze con le figure più eminenti della poesia internazionale e, stabilitasi in seguito a Roma, si attiva per favorire l'interscambio culturale tra il suo paese e l'italia organizzando incontri, meeting internazionali e partecipando a recitals poetici. Le sue composizioni sono andate ad impreziosire diverse antologie e Marcia, che ha sempre partecipato attivamente alla vita letteraria italiana, ha sempre aderito a molti eventi importanti organizzati in questo ambito quali la “Settimana dei diritti umani”, la “Manifestazione internazionale della giornata mondiale del libro” dell'U.N.E.S.C.O, la “Carovana dei poeti per la pace” e la recente “Fiumara d'arte”. Dopo aver vinto numerosi premi, ha ricevuto nel 2005 il “Premio Unione Letterati Italiani” per il suo magnifico libro “Amazzonia, respiro del mondo” , per il quale è stata candidata al Nobel per la poesia. giovedì 5 e venerdì 6 giugno Palazzo Legari - Alessano PEDRO GOMEZ (Colombia) Casa de Poesía Silva a Bogotà, diretta da Pedro Gomez, è il tempio per eccellenza della poesia latino americana e il luogo fondamentale di accentramento artistico e di conservazione e diffusione della cultura poetica. Ogni anno Casa Silva organizza il Festival di poesia de Bogotà, caratterizzato dall’apertura a tutte le tendenze, in cui si intende dare spazio a tutti, senza distinzioni di impostazione e senza soggiacere a nessuna influenza che spesso si crea in alcuni ambienti culturali. Proprio per questa impostazione aperta, propone, per ogni sua edizione, un omaggio ad un poeta colombiano, pubblicando un’antologia dei suoi versi che viene presentata in occasione del Festival. Si può dire che tutta la poesia colombiana sia presente in queste antologie. Casa Silva è una fondazione il cui obiettivo è di stimolare e rendere accessibile allo studio, alla conoscenza, la poesia di tutti i tempi e di tutte le aree geografiche. Tutti i servizi, come la vastissima biblioteca, i seminari, sono usufruibili gratuitamente. La sua offerta culturale è indirizzata soprattutto alla popolazione di basso reddito, per la quale Casa Silva è diventata un riferimento fondamentale per lo studio, l’insegnamento e per i continui eventi organizzati al suo interno. Numerosi sono i seminari diretti da poeti e rivolti a platee diversi, docenti di letteratura, studenti, bambini il cui scopo consiste nell’orientare i partecipanti alle letture e fornire loro la conoscenza basilare della storia e della scrittura poetica. domenica 8 giugno Palazzo Legari – Alessano FERNANDO RENDON (Colombia) Dal 1991, più di 800 poeti di 142 Paesi da tutto il mondo hanno partecipato al Festival de Medellin - diretto da Fernando Rendon - riconosciuto per la sua importanza nella società contemporanea internazionale. Nel 2006 è stato assegnato all’Evento il Premio Nobel Alternativo per la Pace, con la seguente motivazione: “per aver mostrato come la creatività, la bellezza, la libera espressione e il senso della comunità possono fiorire insieme e sconfiggere anche la paura e la violenza più radicate”. Il Festival di Medellìn insieme al movimento culturale a favore della pace in Colombia, vogliono contribuire alla costruzione della pace attraverso la poesia, espressione immemorabile del profondo desiderio di un’umanità fraterna e solidale, rinata dalle ceneri della meschinità e dell’egoismo, che nei secoli hanno deteriorato la storia umana. In quasi vent’anni di storia alcuni dei principali obiettivi del Festival sono: accrescere la resistenza poetica e spirituale del popolo colombiano, che lotta per la vita e per il sogno di un Paese nuovo, attraverso il dialogo tra poeti e tradizioni poetiche per contribuire all’intreccio dei progetti di poesia in tutti i continenti (festival, pubblicazioni periodiche, scuole di poesie), e lo scambio di esperienze, opinioni e proposte; mantenere un elevato livello di coscienza sociale ed estetica, oltre che di solidarietà di fronte ai problemi strutturali del nostro Paese; rinnovare i processi di integrazione e scambio simbolico per comprendere l’importanza di ascoltarsi, della pluralità e della diversità del pensiero umano e per creare un’attitudine partecipativa del popolo nella cultura e nel processo di consolidazione della democrazia colombiana. Domenica 15 Giugno Palazzo Legari – Alessano LAURA PARIANI (Italia –Argentina) La scrittrice Laura Pariani, da ritenersi una delle protagoniste più significative della nostra narrativa italiana, ha dimostrato di possedere una rara sapienza di scrittura ed una grande capacità di orchestrare storie attraverso avvedute strategie linguistiche. Il suo esordio narrativo avviene nel 1993 con la raccolta di racconti Di corno o d’oro, con cui si aggiudica il Premio Grinzane Cavour. I suoi libri successivi ottengono un unanime consenso di critica ed importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Selezione Campiello per La perfezione degli elastici (e del cinema), successo dovuto all’originale combinazione di una tensione affabulatoria, una fame di storie da raccontare, e di una scrittura estremamente mobile e pronta ad adottare molteplici punti di vista e ad attraversare vari piani temporali. Laura Pariani nelle sue opere si è spesso rivolta ai mondi sconfinati dell'America Latina, che scopre per la prima volta a 15 anni, in un viaggio folgorante attraverso l'Argentina e la Patagonia, alla ricerca di un nonno che vi si era trasferito anni addietro. Dal quel momento i ritorni si sono accumulati diventando una fonte inesauribile di scoperte di sé e della vita. Nel libro di recente pubblicazione “Patagonia Blues”, il paesaggio del Fin del Mundo è segnato dalle ferite indimenticabili dello sterminio indio, in quanto per Pariani leggere e scrivere vuol dire prendersi carico di altre vite, lontane o vicine non importa, e portarle alla luce, restituendo soprattutto dignità, valore a quelle segnate, oltraggiate dall’arroganza dei più forti. Curatori Andrea Di Consoli Andrea Di Consoli è nato nel 1976, da genitori lucani, a Zurigo, dov’è vissuto fino al 1987. Dal 1987 al 1996 ha abitato in Lucania. Dal 1996 vive a Roma. Scrive su “L’Unità”, “Il Messaggero”, “La Sicilia”, “ViaPo-Cisl” e “Nuovi Argomenti”. Dal 2001 collabora al “Taccuino italiano”, programma radiofonico di Rai International e collabora con altri programmi radiotelevisivi della RAI. Ha pubblicato i saggi Le due Napoli di Domenico Rea (Unicopli, 2002) e, con Filippo Bubbico, Una lucida passione. Il riformismo meridionale, la Basilicata, la rivolta di Scanzano (Avagliano, 2006), la raccolta poetica Discoteca (Palomar, 2003), il libro di racconti Lago negro (L’Ancora del Mediterraneo, 2005) e il romanzo Il padre degli animali (Rizzoli, 2007). E’ consulente editoriale. Carlo Bordini, poeta e narratore romano, è docente universitario e collabora con l’Unità, con la rivista Poesia e con altre testate giornalistiche. E’ stato l’unico poeta italiano ad essere ospitato al Festival de poesia de Bogotà lo scorso maggio e al Festival de Poesia Nicaraguese lo scorso febbraio. Di imminente pubblicazione il libro “non è un gioco” che l’editore Luca Sassella ha fortemente voluto. Il piccolo testo è la descrizione che l’autore fa sul viaggio e su ciò che ha veduto. Il soggiorno a Bogotà, l’esperienza del festival e la gente con cui ha parlato. Una società piena di gravissimi problemi (una guerra civile che dura da moltissimi anni, il traffico di droga) ma animata da una grande tensione etica per cercare di risolverli e, soprattutto, da una tensione etica che si avvale del veicolo della parola, della poesia, come uno degli strumenti necessari e portanti per rifondare la società. Forse sarebbe più giusto dire semplicemente che in Colombia la poesia è importante. Il resto viene da sé. Autore di diverse raccolte di poesia: Poesie leggere (Barbablu, 1981) Strategia (Savelli, 1981) Pericolo (Aelia Laelia, 1984) Mangiare (Empirìa, 1995) Polvere (Empirìa, 1999) Pezzi di ricambio (Empiria, 2003) Pericolo (Manni, 2004). Opere di narrativa: Manuale di autodistruzione (Fazi, 1998) Gustavo, una malattia mentale (Avagliano 2006) Ha curato con Antonio Veneziani, Dal fondo, la poesia dei marginali (Savelli, 1978) e con Andrea de Consoli, Renault 4 Scrittori a Roma prima della morte di Moro (Avagliano 2007) - Le sue opere sono tradotte in francese. Di imminente pubblicazione “Sasso”, antologia poetica edita da Scheiwiller. Guadalupe Grande, è un’antropologa. Ha collaborato fino al 1989 per diverse pubblicazioni come critico letterario, El Mundo, El Independiente, Cuadernos Hispano-americanos, El Urogallo, El Bosque, La Venencia, Ressena. E’ autrice di numerosi libri e le sue poesie compaiono in diverse antologie spagnole e latino-americane. Figlia d’arte sia da parte materna che paterna. Il padre è infatti il famoso Felix Grande, uno dei poeti più importanti Spagnuoli, nonché direttore di importanti riviste letterarie latino-americane. |
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