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Storia

Nel 2001 la Provincia di Lecce ha deciso di creare il festival Salento Negroamaro. Nel corso degli anni Negroamaro si è trasformato in un festival dei festival, un contenitore multicodice ad alta densità culturale, un bene culturale capace di dare opportunità di conoscenza e di essere raduno di poetiche diverse e di diverse discipline.

Il Salento

l Salento, noto anche come penisola salentina e popolarmente conosciuto come Tacco d'Italia, è una subregione dell'Italia che si estende sulla parte meridionale della Puglia, tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est. Gli abitanti dell'area, che comprende l'intera provincia di Lecce, quasi tutta quella di Brindisi e parte di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche glottologiche e culturali ben diverse da quelle del resto della regione.

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Amazzonia madre d'acqua
Sabato 31 maggio (dalle ore 21) nella Casa de las Palabras di Alessano (Le) arriva Marcia Teophilo, poetessa brasiliana più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura, con il recital Amazzonia Madre D'acqua. Sino a sabato 10 settembre il rinascimentale Palazzo Legari si è trasformato, in occasione di Salento Negroamaro, rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce, nella Casa de las Palabras, un contenitore di incontri, dibattiti, interviste, mostre, recital.
Un contesto raffinato e curato ad hoc da Gianna Licchetta, in collaborazione con Barbara Baldaccini, Oscar Minutillo e il Comune di Alessano e con la produzione di AcdArtdiffusion.com, che è anche dimora, all'interno delle sue splendide sale espositive, degli allestimenti monografico-letterari dedicati a tre vere e proprie icone della letteratura latinoamericana, divenuti indiscutibilmente patrimonio della cultura universale, Bruce Chatwin, J. L. Borges, Pablo Neruda. La sezione incontri, a cura di Andrea Di Consoli e Carlo Bordini, con la collaborazione di Guadalupe Grande, ha l'obiettivo di far conoscere alcuni dei più grandi autori della letteratura latinoamericana, e di testimoniare inoltre l'importanza della poesia e della narrativa in culture diverse dalle nostre, culture più aperte alla comunicazione interpersonale e all'idea che la letteratura e l'arte possano contribuire a cambiare la vita umana.
Marcia Teophilo, poeta e antropologa,nata a Fortaleza, vive fra il Brasile e l'Italia. In un'intervista dice: "Nel mio lavoro ho cercato di fare una fusione tra memoria emotiva e memoria culturale, tra poesia e documentazione, tra mondo arcaico e mondo contemporaneo, creando un tutt'uno in cui tutte queste materie si compenetrano. Penso però, che senza la poesia non si può arrivare all'anima della foresta. L'antropologia è una disciplina che ha finito con il privilegiare gli oggetti e la cultura materiale. Io ho privilegiato il soggetto più leggero, l'anima, la poesia".
Tutta la sua opera si ispira alla foresta amazzonica, ai suoi popoli, ai suoi miti, alberi e animali. La sua infanzia è stata influenzata dalla nonna paterna -che viveva in Acre, Amazzoniache le ha raccontato dei miti della foresta, delle grandi visioni del fiume, delle voci del vento, delle metamorfosi della luna, mettendola in sintonia con la polifonia delle voci della natura. Esiliata dal suo paese nel 1972, si trasferisce in Europa dove intesse una rete di conoscenze con le figure più eminenti della poesia internazionale e, stabilitasi in seguito a Roma, si attiva per favorire l'interscambio culturale tra il suo paese e l'Italia. Le sue composizioni sono andate ad impreziosire diverse antologie e Marcia, ha sempre aderito a molti eventi importanti organizzati quali la "Settimana dei diritti umani", la "Manifestazione internazionale della giornata mondiale del libro" dell'U.N.E.S.C.O, la "Carovana dei poeti per la pace" e la recente "Fiumara d'arte". Màrcia Théophilo fa parte della lista di candidatura al premio Nobel ed ha ricevuto nel 2005 il "Premio Unione Letterati Italiani" per il suo magnifico libro "Amazzonia, respiro del mondo". Il recital Amazzonia madre d'acqua di Marcia Theophilo è accompagnato da musiche dal vivo e video-proiezioni.

Si avvicenderanno ancora nella Casa de las Palabras:  Pedro Gomez (giovedì 5 e venerdì 6 giugno), direttore della "Casa de Poesía Silva" a Bogotà, il tempio per eccellenza della poesia latino americana e il luogo fondamentale di accentramento artistico e di conservazione e diffusione della cultura poetica; Fernando Rendón (domenica 8 giugno), direttore del Festival de Poesia di Medellìn che dal 1991 si impegna a far dialogare poeti e tradizione poetiche da tutto il mondo e che "per aver mostrato come la creatività, la bellezza, la libera espressione e il senso della comunità possano fiorire insieme e sconfiggere anche la paura e la violenza più radicate" ha ricevuto nel 2006 il Premio Nobel Alternativo per la Pace; la scrittrice Laura Pariani (domenica 15 giugno), da ritenersi una delle protagoniste più significative della nostra narrativa italiana, che ha dimostrato di possedere una rara sapienza di scrittura ed una grande capacità di orchestrare storie attraverso avvedute strategie linguistiche (ingresso gratuito – inizio ore 20.00).
La Casa de Las Palabras è impreziosita dall'allestimento di tre mostre monografico-letterarie che proporranno immagini inedite attorno alle straordinarie figure di Bruce Chatwin, Jorge Luis Borges e Pablo Neruda, vere e proprie icone della storia della letteratura Latinoamericana, da sempre amate dai lettori di tutto il mondo. Saranno allestite infatti le mostre La Patagonia di Bruce Chatwin (Argentina), scatti fotografici di Chatwin che documentano il suo viaggio nella terra eccentrica per eccellenza; "J. L. Borges attraverso le immagini" circa 100 fotogrammi, un collage illuminante sulla vita del massimo scrittore argentino, un viaggio verso l'uomo Borges e il suo tempo, i suoi affetti, i suoi ricordi; Pablo Neruda, passi in Italia a cura di Patricia Rivadeneira e Federica La Paglia. In Italia la figura di Pablo Neruda è sempre stata amata, sia per la forza e la profondità dei suoi versi, sia per il suo fondamentale legame col Paese, dove giunse esule nei primi anni Cinquanta. E proprio la storia di questo legame è l'elemento centrale e la ragion d'essere della mostra ideata per festeggiare il centenario della nascita del poeta e cresciuta intorno alle testimonianze dei suoi molti amici italiani. (ingresso gratuito – tutti i giorni dalle 8 alle 14, lunedì e giovedì dalle 16/19.30)

 
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Istituto di Culture Mediterranee
Provincia di Lecce